Down

Nonni vs Facebook, una battaglia tra glitter e gatti

By on 9 Giugno 2016

Non ho uno zio d’America, ma ho uno zio di Pontecagnano.
E ieri mi ha aggiunto su Facebook. 

Tu. Zia, mamma, nonno, prozio che sia. Tu che leggi questo articolo che un tuo giovane parente ha condiviso su Facebook, non te la prendere. Niente di personale. A tuo favore hai dodici mila carte: la tecnologia che si aggiorna di continuo, non sono più i tempi di una volta, l’uso responsabile di internet, Facebook chi? Quella che non ti giochi mai: i tuoi ottant’anni che noi cosa ne possiamo sapere. Quindi niente di personale, davvero.
Ma ecco le cose che se non fai, tuo nipote promette che mangerà di più.

I puntini di sospensione. La Treccani dice che sono tre. Qualche giovincello simpatico ne mette quattro, qualcuno ne mette due. Ma non dodici. Proprio no. E non per la grammatica italiana, che probabilmente conosci meglio di me. Perché quando leggiamo “ciao amici…….” è tutto molto inquietante. Da simpatico e affettuoso buongiorno diventa un serial killer che preannuncia la morte dei suoi compagni su Facebook.

Le scritte glitterate. Una abominevole reminiscenza del 2004. Che per carità, non sono gli anni ’80. Sei quasi in passo con i tempi. Ma quel “quasi” ti uccide, facendoti assomigliare a un account di netlog dal nickname improponibile.

Le abbreviazioni. Il “ke” era brutto quando andava di moda, figuriamoci adesso che è vintage. È una brutta crasi tra analfabetismo e tristezza. E sfocia in un’istigazione al suicidio quando non abbrevia più “ch” ma si limita a far risuonare malissimo la “c”. Kaffè. Kondividi. Aiuto.

I meme del buongiorno. Ce ne sono diversi. Tazze di caffè fumante, Diddl (quel topo dalle orecchie enormi, ricordate?) o Titti su sfondo rosa, cagnolini con la lingua di fuori. Grazie al cielo non sono di buonanotte, altrimenti non riusciremmo a chiudere occhio, una volta chiuso Facebook.

I gattini. I gattini sono un jolly, li troviamo un po’ ovunque. Buongiorno, buon pomeriggio, buona domenica. San Valentino, Natale, onomastico, mi annoio, sono stanco, non riesco a dormire. Gattini ovunque.

I commenti imbarazzanti alle foto. Hai una bella nipote che si fa una bella foto e la mette come immagine del profilo. Un tuo like le farà piacere, un cuore le strapperà un sorriso. Ma il commento “bella a zia sei uguale a tua mamma in piena pubertà” no. Giuro.

Ma sappiate comunque che una buona parte di voi sarà sempre meno imbarazzante dei corrispondenti nipoti. Viva i nonni al passo con i tempi. Con discrezione.

TAGS
RELATED POSTS
Search