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Spinning: quando la ruota gira (letteralmente) per tutti.

By on 23 Luglio 2016

Tutti ci provano, a mettersi in forma per l’estate, e io ho iniziato dieci mesi fa. Dei risultati ancora non sono pronta a parlarne, ma sul percorso ho molto da dire. Perché io, persona essenzialmente pigra che nella vita ha provato più sport che sentimenti (e scusa Fedez per la citazione rubata e storpiata) ho trovato un’attività sportiva che mi diverte, perciò vale la pena spendere due parole e cercare di sbrogliare la matassa che mi occupa il cervello e che mi piace chiamare “blocco estivo del non scrittore”. Lo spinning, o indoor cycling, è un’attività aerobica relativamente nuova, una giovincella importata in Europa dagli Stati Uniti poco più di vent’anni fa: si tratta in soldoni di una via di mezzo fra la statica cyclette e il ben più avventuroso ciclismo, svolta in gruppo sotto l’attenta guida di un istruttore. La lezione si svolge su un sottofondo musicale e subisce variazioni di ritmo dettate dall’istruttore e di intensità grazie al potenziometro, una semplice rotella in grado di regolare l’intensità della pedalata, da una blanda passeggiata in pianura ad un impegnativo percorso di montagna.

Mi ci sono approcciata, come ogni anno dopo le ferie, piena di propositi per l’estate che sarebbe venuta: ventre su cui grattugiare formaggio, sedere da angelo di Victoria’s Secret, solite cose. Eppure, nonostante il trauma iniziale, mi sono sentita partecipe di quello che molti, crogiolati nella loro pigra ignoranza, immaginano come un non-sport individuale: a essere sincera l’ho trovato più aggregativo del calcio e della pallavolo, per il semplice motivo che nello spinning non c’è gente in panchina a invidiare i protagonisti del match, ma un gruppo di persone sul cui volto potrete leggere il vostro stesso sfinimento, la vostra stessa tenacia, la soddisfazione che monta quando la musica si affievolisce annunciando la fine della lezione. E infrangiamoli questi cliché secondo i quali i corsi in palestra sono “roba da donne”, perché nella mia palestra gli uomini ci sono eccome.

Considerate ciò che non conoscete e ascoltate le esperienze altrui, apritevi alle possibilità come ho fatto io, dopo anni di appassionati tentativi di brain washing da parte di mia madre, e mannaggia a me che non l’ho ascoltata prima. Lo spinning è fresco e divertente, beneficia tutte le zone che desiderate rinforzare o tonificare, cosce e glutei (che non accentua affatto come si crede, ma che rinforza mantenendone la sinuosità grazie al movimento allungato della pedalata), addominali, braccia, pettorali e dorsali: il trucco sta nel provare e nel mettersi in gioco, trovare la palestra adatta e non scappare quando, circa a metà della prima lezione, desidererete che qualcuno sbuchi per mettere fine alle vostre sofferenze con un colpo in testa.

Tenendovi aggiornata sui miei maldestri tentativi di finire sullo Sport Illustrated Swimsuit Issue,

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