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Le 10 cose che non dovreste mai scrivere a un uomo – reprise

By on 9 Febbraio 2017

Mi è capitato di leggere questo articolo su Elle.it: le 10 cose che non dovreste mai scrivere a un uomo (potete leggerlo qui). Presa dalla noia e allettata da uno di quei pezzi ironici e fuori dai cliché, l’ho aperto e l’ho letto tutto d’un fiato, senza fermarmi. Poi sono andata a cercare nei commenti la prova che l’umanità non fosse rimasta incastrata da qualche parte tra il medioevo e la caccia alle streghe. Ve lo riassumo: ecco la 10 cose che secondo Elle.it non dovreste mai scrivere ai vostri uomini. E cosa ne penso io.

  1. L’autrice mette come primo punto: non scrivere messaggi troppo lunghi.
    Care donne, mi raccomando: non affaticate la vostra dolce metà che fatica a imparare l’alfabeto con messaggi superiori alle tre parole. Oltre il “come stai”, a quanto pare, la mente maschile non arriva.
  2. Secondo punto, “sono stata bene con te”. Perché si sa, esprimere i propri sentimenti è sconveniente. E una frase come questa può far scappare un uomo che vi ama. Basta accollarvi, donne. È arrivato l’arrotino.
  3. “Va tutto bene? Eri un po’ strano ieri”. Chi è il folle che dice che la comunicazione serve in una relazione? Al rogo! Non parlate, fate finta di niente, o lui vi tradirà con una sordomuta alla prima occasione.
  4. Avete bevuto? Non azzardatevi a tirare fuori il telefono. E fin qui tutto bene. I messaggi da ubriache sono i peggiori. Ma è davvero sbagliato un “ti sto pensandgf” che dica he anche mentre state facendo tutt’altro lo pensate? Punti di vista.
  5. “Non posso stare senza di te”. E continua: non fatevi prendere da sdolcinate effusioni che a voi sembrano tanto Cenerentola e il Principe Azzurro, mentre a lui risultano come una palla da cannone inchiodata alla caviglia. Certo. Perché gli uomini sono tutti stronzi senza sentimenti e le donne non aspettano altro che un principe a cui vomitare addosso miele e fiocchetti rosa.
  6. L’uso massivo del Noi, anche dopo anni. Se vivete insieme, mi raccomando, dividete la casa in due. Così potrete dire “la mia parte di casa” e “la tua parte di casa”. Stessa cosa per un bambino. “La mia testa”, “le tue gambe”.
  7. Messaggi dopo-rottura. Se un uomo ha deciso, spiega l’autrice, niente gli farà cambiare idea. Scrivergli non serve a niente, non vi riprenderà con lui. Al massimo provate a grattare alla porta, magari vi guadagnate una grattatina tra le orecchie.
  8. “Fare l’amore con te è stata la cosa più bella del mondo.” Sempre nell’ottica “parlare uccide”, non gratificate il vostro partner commentando le sue prestazioni sessuali. Tutti gli uomini hanno conseguenti ansie da prestazione e tutte le donne non provano piacere nel fare l’amore, lo fanno solo per procreare, quindi che senso ha.
  9. “Ci pensi tu a comprare qualcosa da mangiare?” Uno dei miei punti preferiti. L’autrice consiglia: cercate di organizzarvi e fare voi. Tenetelo solo in caso di estremo bisogno se poi non volete averlo in casa con il broncio per tutta sera. E aggiunge: meglio avere sempre del pane in cassetta per le emergenze. Donna schiava cucina e fai la spesa, e non disturbare il tuo uomo con inutili facezie da femmina. E quando hai finito, lava i piatti.
  10. Chiudiamo in bellezza: “Vai tu a prendere il bambino a scuola oggi?” Non sia mai che il padre di tuo figlio metta in pausa i suoi impegni per lui. Anzi, non azzardarti a chiederglielo. Piuttosto: “anticipatelo. E scrivetegli solo nel caso in cui il resto del mondo sia impegnato.”

 


 

La cosa che più mi sorprende è che questo articolo l’abbia scritto una donna. Quello che mi consola, che tante altre donne abbiano reagito proprio come me ai suoi contenuti. Quello che mi fa paura, che sono pochissimi gli uomini che si sono uniti alle proteste.

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Dal 1617 è tutto, good night. And good luck.

 

 

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