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Io & Annie: telecronaca di un amore strano

By on 28 Giugno 2017

Annie è un nome di fantasia. Nello specifico, è un nome molto di fantasia, dato che il coprotagonista della mia storia è un uomo. Ma viva il diritto alla privacy e viva Woody Allen: verrà chiamato Annie. 

Io & Annie ci siamo conosciuti tre anni fa. Colleghi e amici, abbiamo passato un anno e undici mesi a battere il cinque quando lui si faceva qualche bionda. La sua scrivania era prima del bagno, quindi parlavamo di bionde ogni volta che mi scappava la pipì. In quei tempi, io ero presa dai miei problemi relazionali con il genere maschile e non solo. Ora, voi avete letto il titolo, quindi sapete già come va a finire questa storia, ma vi assicuro che per i nostri colleghi è stato uno shock quando ci siamo messi insieme. Sempre meno di quello che abbiamo provato noi. Conoscevo Annie come l’opposto del mio uomo ideale: alla ricerca di storielle e vicino di scrivania a lavoro. Lo conoscevo male.

Quando ci siamo messi insieme, tutti facevano il tifo per noi. Come nei peggiori romanzi rosa, io ero la sua redenzione, la persona in grado in fargli cambiare idea sull’amore. Lui era la mia avventura, la mia occasione di spostarmi da Romacentro e conoscere una vita diversa da quella rosa confetto che avevo sempre vissuto. Che poi, a me il rosa confetto fa cagare. Ma avete capito il senso.

Da un bacio rubato in piscina a una notte passata a tremare tra le sue braccia perché ero consapevole e terrorizzata dal casino in cui stavo finendo, io e Annie è diventato un Io & Annie. Per un anno abbiamo vissuto in simbiosi, stupiti tutti e due di quanto fosse facile vivere così: insieme. Non sembrava un tipo da mano nella mano per strada, eppure lo fa quasi sempre. E non mi sentivo una tipa da mano nella mano per strada, eppure lo faccio quasi sempre.

Non abbiamo smesso di essere amici, né di essere colleghi. Forse il trucco per essere felici, sempre, è questo: passare dal lavorare insieme, al bere qualcosa insieme dopo lavoro, a fare l’amore insieme dopo il bere insieme. Ridiamo tanto, perché dovete sapere che spesso la mia vita è così assurda da sembrare un telefilm, di quello con le risate pre impostate, e lui è il coprotagonista perfetto: ironico, buffo, dissacrante. I nostri tempi migliori sono quelli comici.

Siamo molto simpatici, lo avete capito. Ma cosa c’entra questo con il blog?

Dovete sapere che due giorni fa è stato l’ultimo giorno di lavoro di Annie insieme a me. Io sono rimasta qui, lui è andato da un’altra parte. Nonostante stiamo programmando di andare a vivere insieme, mi sento come se mi avesse malamente mollata. In ufficio piangono in tanti, facendomi sentire una vedova. In realtà ci vediamo tutte le sere, il che è buffo, perché passo metà giornata in lutto per una persona con cui passo l’altra metà della giornata. Mi abituerò presto a questo nuovo capitolo. E vi abituerete anche voi, perché ho intenzione di far diventare Io & Annie una rubrica fissa.

A presto,
Io.

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