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Brunori Sas, la verità è che mi sei piaciuto un sacco

By on 5 Luglio 2017

Non so se siete mai stati alle Capannelle, a Roma. Di giorno è un ippodromo, di notte si accendono le luci e diventa una delle migliori location per i concerti dell’estate romana. Ieri sera sul palco c’era Brunori Sas e i sei componenti della sua band – tra cui la sua compagna con cui proprio ieri festeggiava diciannove anni insieme.

A casa tutto bene, ma anche sul palco non si scherza. Vi confesso che Brunori lo conoscevo poco, il concerto era più un regalo per il mio fidanzato che lo ascolta sotto la doccia tutte le mattine, e per riflesso ho canticchiato quasi tutto anche io. Nella platea le persone erano tante, ma soprattutto erano diverse: da genitori con cinque bambini biondi al seguito, a coppie più mature con i capelli bianchi. Perché Brunori Sas è così, fa canzoni contro la paura che vanno bene un po’ per tutti, non importa quanti anni hai, importa che vuoi cantare a squarciagola.

È partito con La Verità, ma lo sapevano tutti, hanno iniziato a cantare prima ancora che partisse la canzone. Davanti a lui, cantano contro la paura di scomparire, dietro di lui i led illuminano il palco in giochi ottici e richiami alla copertina dell’ultimo album, A casa tutto bene.

La scaletta è un sali e scendi, il nuovo album lo fa tutto ma spesso e volentieri pesca dal primo, con i bravi che come dice lui “si prestano di più ad un live all’aperto”. E il pubblico lo segue, in un crescendo di energia, che sfocia in una cover di Back in Black degli AC/DC vestito “come un commercialista”, come commenta poi. Non è bravo solo a cantare, ma anche ad intrattenere: per recuperare il fiato la butta sul ridere, commenta la sua forma fisica (“fuori è INPS, dentro è rock’n’roll”).

Ho visto persone emozionarsi quando ha cantato Lei, lui, Firenze e piangere a Colpo di Pistola, li ho visti saltare per Lamezia Milano e Il Costume da Torero, giurando che il mondo lo cambieranno. È uscito con Rosa e Arrivederci Tristezza e la tristezza invece stava per venirci, quando è tornato sul palco chiudendo in bellezza: un bis del La Verità, Guardia 82 e Secondo Me. Che come avrete capito dal titolo dell’articolo, è la mia preferita.

Se vi siete persi questo concerto e non vorrete correre altri rischi, date un’occhiata ai concerti dell’estate italiana, ne abbiamo parlato qui.

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