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Buon world emoji day, il giorno mondiale delle faccine :)

By on 17 Luglio 2017

Il nostro mondo incontra quello delle cosiddette “faccine” da quando mettiamo le mani sul nostro primo cellulare. Da quel momento in poi, comunicare con le emoji diventa parte integrante del nostro linguaggio, un linguaggio universale, primo ancora dell’inglese o del cinese.

emoji

Le inseriamo nei nostri messaggi o nelle nostre mail per enfatizzare un concetto, per sdrammatizzare una frase, per mettere alla prova le nostre povere mamme che non sono nate nell’era di WhatsApp ma che ce la mettono tutta per stare al passo con noi.

Pensate che le “faccine” sono nate  nel lontano diciassettesimo secolo, caratteri tipografici affiancati. Sono diventati popolari in Giappone negli anni ’90 con il nome di emoji e giorno dopo giorno, con l’avvento dei cellulari e poi gli smartphone e via dicendo, diventano sempre più universali, fino ad arrivare oggi a un giro d’affari dal valore di 260 milioni di dollari. 😮

 

Come ogni vocabolario che si rispetti, quello delle emoji si aggiorna periodicamente. Abbiamo già visto nella tastiera del nostro smartphone numerose novità, tra cui famiglie arcobaleno, uomini e donne di diverse etnie, faccine che vomitano e aragoste.

 


A giugno l’Unicode cosortium ha annunciato altre 56 nuove faccine che andranno a integrare il vocabolario emoji. La ragazza con l’hijab, una mamma che allatta, il genio della lampada: se avete intenzione di parlare di questi argomenti, presto potrete farlo tramite una semplice emoji.

 

 

Ma perché oggi ci siamo fissate con le emoji? Semplice, perché come ogni fenomeno mondiale, anche questo ha un giorno in cui va festeggiato. Tralasciando l’utilità di questa ricorrenza, andiamo avanti. Se controllate l’emoji dedicata al calendario, scoprirete che l’immagine riporta proprio la data di oggi, il 17 luglio! Perché? Perché 15 anni fa la Apple presentò l’app iCal, il calendario Apple.

In occasione di questa ricorrenza, Facebook stila le sue personali statistiche a riguardo. Rubiamo un po’ di dati, perché sono davvero interessanti! Sapevate infatti che la faccina più usata in Italia è quella del bacio?

 


 

Spesso e volentieri le emoji vengono usate per creare degli indovinelli o dei rebus: per quanto siate smartphone addicted, sono sicura che alcuni significati sfuggano anche a voi. Magari con faccine che usate tutti i giorni. 

Per esempio:


non è una lode al Signore, è un festeggiamento


non è una ghianda, è una castagna


non è un cubo nero, è la Kaaba, una struttura all’interno della moschea più sacra dell’Islam, al centro della Mecca.


non è una sirena, è un trackball, un tipo di periferica di puntamento per computer


non è un gatto di stato di shock, sta solo sbadigliando


non sta starnutendo, ha sonno


stupore? Riferimenti sessuali? niente di tutto ciò, indica il divieto di parlare ad alta voce.


questa faccina non è stanca morta, soffre di vertigini.

 

Se vi credete i re delle emoji, mettetevi alla prova: fate il quiz di MondoFox e scoprite quali telefilm riuscite ad identificare parlando sono con delle faccine! Ma non sono i soli a usare le emoji per comunicare. La Durex ha scoperto che parlare di sesso attraverso faccine è molto meno imbarazzante, soprattutto per i ragazzi sotto i diciotto anni. E allora…

 

 

Se per festeggiare questo giorno avete bisogno di fonti più autorevoli, arriviamo subito. Sapete qual è la parola che l’Oxford Dictionaries ha scelto come parola dell’anno del 2015?

LEI. Non sto scherzando.
“Ma non è neanche una vera parola!” Mai stata più d’accordo. Ma chi è che mette in discussione l’Oxford Dictionaries? È l’emoticon più usata… al punto da battere qualsiasi parola.

 

Commentate questo articolo con l’emoji che usate più spesso. E… buon emoji day a tutti!

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