Down Up

Game of Updown: 7×01, “Dragonstone”

By on 18 Luglio 2017

Ci hanno fatto aspettare tre mesi più del dovuto, ci hanno riempiti di still ufficiali e non, foto dal set, video leakati, hanno addirittura girato delle scene fasulle fuorvianti, ma alla fine siamo stati ripagati: l’inverno è arrivato, con una season premiere consumata tutta d’un fiato, come un bicchiere di tè ghiacciato in una torrida giornata estiva. Io mi sono mangiata i gomiti per non esser riuscita a veder la diretta al Castello Sforzesco (che sabato e domenica ha organizzato “l’inverno al castello”, due giorni di gelida e trepidante attesa fra cosplay, giochi di ruolo e rewatching), ma thanks God il team di Subsfactory mi ha fatto trovare la puntata già sottotitolata alle nove di lunedì mattina: la mia colazione è durata cinquantanove minuti, il latte ha rischiato di andarmi di traverso più di una volta, ma in generale posso ritenermi soddisfatta. Game of Thrones è tornato e, nonostante up e down, lo ha fatto con il botto.

Arya dimostra d’aver imparato dal culto del Dio dai Mille Volti più di quanto credesse, pur mantenendo incorrotta la sua identità di Stark: chiude la parentesi Frey con un ricco banchetto che ripaga la famiglia per il massacro delle Nozze Rosse, prima di dirigersi a Sud con l’intento di eliminare dalla sua lista dell’odio il più appetitoso dei nomi – Cersei Lannister. A Nord si discute sulla suddivisione del territorio dopo la disfatta dei Bolton; Sansa e Jon sono in disaccordo, e nelle parole della erede Stark non possiamo che riconoscere l’influenza di Cersei, le cicatrici inflitte da Ramsay, la malizia instillata da Ditocorto. Nella Cittadella, Sam inizia l’addestramento per diventare un Maestro e cerca un modo per accedere alla sezione proibita: con l’aiuto di un superiore ha accesso ad un antico libro che gli svela informazioni vitali per debellare gli Estranei. Cersei e Jaime si preparano all’imminente guerra facendo il punto della situazione: la Regina prende accordi con Euron, che offre alleanza militare in cambio di un contratto matrimoniale. Infine Daenerys approda a Westeros, attraccando a Roccia del Drago, pronta a riprendersi ciò che le è stato strappato.

Da grandi fan di GOT abbiamo pensato molto a come dare un contributo in pieno stile Updown Girl al ritorno della nostra serie preferita. E allora ecco gli Up e i Down della prima puntata. Ma stay tuned: contiamo di trovarli per ogni puntata.

Up: “the North remembers” & “shall we begin?”

  • Che brividi, ragazzi. La puntata si apre con Walder Frey che leva il calice e brinda ad uno dei suoi celeberrimi banchetti – ancor prima della sigla, inaspettatamente. È bastata la prima inquadratura a farmi fremere, memore della meritata fine del vecchio Frey: incollata allo schermo ho avidamente bevuto ogni parola del discorso, che ad ogni sillaba si spogliava del pungente olezzo Frey per rivestirsi della gloriosa essenza Stark. Le parole “the North remembers” hanno stretto lo stomaco persino a me, che simpatizzante Stark non lo sono mai stata, e quando Arya si è spogliata del volto di Walder per osservare vendetta compiersi ammetto che un singhiozzo d’orgoglio mi è scappato. Apertura più degna non l’avrei saputa immaginare.
  • Che Daenerys sarebbe attraccata a Roccia del Drago lo sapevamo da mesi ormai e tutte le still e i promo ci hanno quasi tolto il gusto del momento: tuttavia, nonostante gli spoiler, l’ho trovata una sequenza emozionante nella sua lentezza. Arrivare a toccare con mano la terra che le è stata strappata, carezzando concretamente quella che fino ad allora era rimasta un’idea: per quanto teatrale, ho adorato la chiusura della puntata. Di fronte al tavolo militare, con Tyrion di fianco, pronta ad iniziare l’effettiva rivalsa dei Targaryen su quel regno che li ha traditi e rinnegati: tutto fumo e niente arrosto, per il momento, ma penso che finalmente potremo aspettarci qualcosa di concreto ed emozionante dalla Madre dei Draghi. E molto, molto arrosto.

Down: Samderella & into the woods

  • La storyline di Sam la trovo noiosa circa da sempre, e il fatto che vi abbiano dedicato tanto tempo nella premiere mi ha fatto storcere il naso: posso capire dove volessero arrivare, Sam ha un compito preciso e – relativamente – importante, ma era proprio necessario mostrarci la planimetria della Cittadella e l’anatomia di un Maestro morto? Scene lente e fini a se stesse solo per scoprire alla fine che – pensa un po’! – a Roccia del Drago c’è un sacco di Vetro del Drago! Tempo rubato per mostrare Sam lavare padelle e pesare fegati. Grande, gigangesco “meh”.
  • “A club isn’t the best place to find a lover, so the forest is where I go.” Se non l’avete letta canticchiando, c’è qualcosa di estremamente sano nella vostra psiche – o di estremamente plagiato nella mia. Tutti aspettavamo il cameo di Ed Sheeran, domandandoci in che modo Benioff & Weiss l’avrebbero incastrato nella trama, ma per quanto io adori Sheeran l’ho trovato un cameo un po’ buttato a buffo: quale astrusa strategia di marketing ha deciso di associare il cantante pop del momento – che canta di amore e semplicità – alla serie più cruenta e disincantata del momento? E poi, non so voi, ma un soldato Lannister più cutiepie di lui non lo avrebbero potuto trovare. Sette anni a inculcarci concetti base: i Frey non sono ospitali, gli Stark sono talmente leali da perderci la testa, i Tyrell sanno giocare egregiamente le loro carte e i loro soldi, i Lannister praticano l’ultraviolenza senza alcuno scrupolo – no, scusate, i Lannister cantano nei boschi come Anna Kendrick e Chris Pine, offrendo ad una sconosciuta che dichiara di voler uccidere la Regina un’abbondante porzione di scoiattolo arrosto.

Bonus track: Arya e la sua epica entrata in scena si sono aggiudicate ben centocinquanta punti al Fanta GOT: indovinate chi non l’ha nemmeno comprata?

Ci vediamo tra pochi giorni, con gli Up e i Down della seconda puntata. Valar Morghulis.

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