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Chi legge da solo si strozza: i 5 libri che vi consiglio per quest’estate

By on 20 Luglio 2017

Ciao, sono Elena e sono tre ore che non leggo un libro. Lo ammetto, sono una divoratrice seriale di libri, soprattutto d’estate e mai di università. Davanti al manuale di storia moderna punto i piedi come una bambina terrorizzata, ma quando ero piccola la biblioteca dei ragazzi vicino casa mia temeva il mio arrivo e scavava nei magazzini per trovare qualche novità.

Faccio questa premessa perché ogni inizio estate cerco su Internet consigli su libri da portare in vacanza e mi imbatto in Anna Karenina,  il Barone Rampante, Orgoglio e Pregiudizio e Se Questo è un Uomo. Grazie Internet, ma io intendevo consigli nuovi su libri da portare in vacanza. Non i classici. E no, non le ultime uscite. Non i più venduti. Insomma, cerco disperatamente qualcuno che abbia i miei stessi gusti, che abbia già letto tutti i classici e che mi indirizzi verso qualcosa di originale. In breve, un miracolo. Quest’anno ho deciso di farlo io. Ognuno di questi libri è stato letto e amato dalla sottoscritta nell’ultimo anno, quindi per lamentele e roghi sapete dove abito. Ma soprattutto, per i consigli. Aiutatemi a riempire le mie valige come io sto facendo con le vostre.

  1. Gli anni della leggerezza, di Elizabeth Jane Howard. Si è conquistato il primo posto semplicemente perché è bellissimo. Il primo di una saga di cinque libri, ma vi prego, non storcete il naso. Un po’ Jane Austen e un po’ Downton Abbey, racconta la storia di una famiglia dell’alta borghesia inglese alle soglie della seconda guerra mondiale. Sono al terzo libro e rischia seriamente di entrare nella mia top 50 della vita. Consigliato a chi i libri li vuole voluminosi, vuole perdersi nelle pagine e avere la sicurezza che ce ne sono ancora tante da leggere.
  2. Metà di un Sole Giallo, di Chimamanda Ngozi Adichie. È un libro che parla dell’Africa, ma in un modo che non avete mai letto prima. Ha un sapore agrodolce, le storie di tanti personaggi diversi si intrecciano sullo sfondo storico della Repubblica del Biafra. Avete presente quando da piccoli vi dicevano: mangia tutto e pensa ai bambini del Biafra? Grazie a questo libro li conoscerete per nome. Consigliato a chi ama le storie, ma non solo quelle d’amore: quelle che hanno il favoloso potere di insegnarti qualcosa senza che te ne accorgi.
  3. Zia Mame, di Patrick Dennis. Avete presente Il Piccolo Lord, la storia di un dolce orfano finito tra le braccia di un arido vecchio come tutore? Ecco, girate tutta la storia. Zia Mame stravolge la vita del nipote mai visto prima e stravolge anche la lettura. Un libro da prendere per quello che è: una lettura leggera. Ma non confondete la spensieratezza con la superficialità, e soprattutto non rifate niente a casa. Consigliato a chi da un libro vuole uscire sorridente, perché zia Mame di sorrisi te ne strappa di continuo.
  4. Il Trattamento Ridarelli, di Roddy Doyle. Mascherato da libro per bambini, mi fa ridere fino alle lacrime solo il leggere i titoli dei capitoli. I Ridarelli sono creature fantastiche che mettono della cacca di cane sotto la suola dei genitori che sgridano i propri bambini. Ve lo giuro sulle suole dei miei sandali: nessun libro mi ha mai fatto ridere così. Vive nel mio bagno, tanto per restare in tema, così una volta ogni tanto lo risfoglio. Consigliato a chi sa prendersi in giro, e sa che i libri non sono fatti per le persone serie.
  5. Lire 26.900, di Frédéric Beigbeder. Frédéric lavora in pubblicità e vuole smettere. Ma non si vuole dimettere: per prendere la buona uscita, vuole farsi licenziare. Per questo scrive un libro, in cui racconta tra cocaina e irriverenza il mondo dell’advertising. Divertente per chi come me nell’adv ci lavora (nonostante il mio stipendio abbia dodici zero di meno e che l’unica coca che ho mai provato sia la cola), ma anche per chi vuole calarsi una bella dose di cinismo sulla società. Consigliato a chi è disincantato, ma davanti a chi scrive bene si incanta sempre.

Ora che vi ho rivelato i miei più oscuri segreti e i miei più amati libri, tocca a voi. Chi legge da solo si strozza!

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