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Io & Annie: le serie in serie insieme

By on 16 Ottobre 2017
Io & Annie è una rubrica fissa del nostro blog: potete leggere il primo capitolo qui.
Se siete pigri ve lo posso riassumere: Annie è un nome di fantasia.
Annie è il mio fidanzato. Questa è la nostra storia.

 

L’unica serie che mi rifiuto di vedere con Annie è la serie A. E la B, la C, la D e ad essere completamente sincera non so se continuano fino alla Z o a un certo punto si fermano. Per quanto riguarda le altre serie, quelle vere, quelle che si chiamano “serie tv” anche se ormai nessun altro le guarda dalla tv, sono categoricamente da vedere insieme.

Questo assioma assoluto è stato nell’arco delle puntate un po’ smussato, perché quando Annie ha deciso di voler guardare Tom Hardy che parla con dei demoni in mezzo a un fiume ho tirato fuori una bella bandiera bianca e mi sono messa a leggere un libro.

Ma a parte qualche eccezione, Netflix è diventato un bene condiviso, il divano il nostro migliore amico e la sigla di Dexter il nostro modo di comunicare disagio. Io & Annie parliamo, parliamo tanto, tantissimo. Le serie si vanno ad accumulare all’elenco immenso di argomenti che abbiamo da sviscerare ogni volta che ci vediamo, un po’ prima di cosa abbiamo mangiato per pranzo e un po’ dopo di quali angherie abbiamo sopportato a lavoro.

Secondo me guardare le serie insieme ci fa bene, a condizione di lasciare spazio all’altro di poter vedere qualcosa in solitudine. Costringere Annie a fare il rewatch di Gilmore Girls con me non solo non ci farebbe bene come coppia, ma non farebbe bene a lui, che probabilmente troverebbe delle somiglianze tra la mia parlantina e quella di Lorelai e fuggirebbe a gambe levate. Libertà di autonomia a parte, guardare le serie insieme ci fa bene, soprattutto quando lo facciamo “in serie”: porta chiusa, cibo da asporto, week end di autunno e via a un lungo binge watching dell’ultima serie che abbiamo scoperto.

Vedere le serie in serie e insieme però, ci rende balia di un grande problema di coppia: il tradimento. E non parlo di quando un uomo o una donna inciampa accidentalmente in una vagina o in un pene o in tutte e due (#politicallycorrect). Parlo del più grande peccato capitale dell’epoca moderna: andare avanti con le puntate senza dirlo all’altro. Per fortuna, io ho un modo molto semplice di punire Annie per questo: rivediamo le puntate. Così lui si annoia, e io sono in pari.

Spesso la colpevole sono io, ma con una giustificazione vostro Onore. Se si mette sul divano dopo le undici, Annie si addormenta. Se non me ne accorgo, vado avanti! E anche se la puntata è particolarmente avvincente, lo ammetto. O se io invece, di sonno non ne ho neanche un po’. Questi piccoli dettagli a parte, siamo abbastanza fedeli. Ma con una piccola ricerca su internet ho scoperto che le coppie che si “tradiscono” sono tantissime: in Italia, il 43% delle coppie italiane. Sono un po’ di più negli Stati Uniti ma il dato preoccupante è in Olanda: il 70%! Insomma, per gli olandesi l’avvento di Netflix è probabilmente coinciso con una diminuzione delle nascite.

Il fatto è che quando torno a casa dopo una lunga giornata, non vedo l’ora di sapere se Offred ha vinto a scarabeo, o se la prossima puntata di Suburra andrà meglio o sarà la brutta copia di Gomorra. Ma soprattutto, non vedo l’ora di sapere cosa ne pensa Annie. Possibilmente dopo la puntata e non durante, odia quando parlo e la mia voce sovrasta quella degli attori. Non capisco perché.

 

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